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percorsi ...
Il
Gruppo Speleologico SIAL nasce a Genova nel settembre 1975 per
spontanea aggregazione di 26 esploratori che rappresentavano la maggior
parte della speleologia ligure di punta.
La
speleologia mondiale stava attraversando, in quel periodo, una radicale
trasformazione, dovuta alla scoperta di nuovi materiali e di tecniche
innovative che permettevano di raggiungere, in discreta sicurezza, grandi
profondità, rendendo possibile lo svolgere di esplorazioni complesse
fino a quel momento impensabili, come lunghe risalite, disostruzioni,
immersioni in sifoni a parecchie ore dagli ingressi.

Marguareis: Colle dei Signori
Nel
contempo, le spinte innovative del 68, che già in alpinismo
avevano rotto gli schemi della tradizione e avevano portato al sorgere
del "Nuovo Mattino", si affermavano anche nella speleologia,
portando, allinterno di un ambiente saturo di archetipi e vecchie
gerarchie di stampo militare, un radicale cambiamento in termini di mentalità
esplorativa e di rapporti personali.
In un ambiente chiuso come allora era quello ligure, ben poco disponibile
a colloquiare con lesterno, il GS SIAL rappresentò subito
una liberatoria novità ideologica.
Aperto ad altre "culture" positive, fa propria la concezione,
per quei tempi estremamente innovativa, di intendere lesplorazione
speleologica non più come una lotta condotta contro lAbisso
per riuscire a carpirgli la massima profondità possibile, ma come
unoccasione utile ad accrescere il proprio bagaglio interiore in
termini di adattamento e conoscenza di un ambiente naturale ogni volta
unico ed irripetibile.
Così attira molteplici consensi, e presto diviene il centro polarizzatore
di tutta la speleologia operativa genovese.

1975
Marguareis - 1985
Colla dei Termini
Questo
flusso di uomini ha permesso negli anni la realizzazione di grandi esplorazioni,
svolte anche in collaborazione con gruppi piemontesi, toscani, veneti:
abisso Revel, abisso Neil Moss, abisso Ribaldone, abisso Loubens, complesso
Fighiera-Antro del Corchia, complesso Cobardine-Fate, Spluga della Preta,
Trassanel (Francia).
Negli anni novanta la speleologia ha subito unulteriore speciazione,
trasformandosi, grazie a più sofisticate tecniche di progressione
e di sicurezza che permettono a piccole squadre composte da tre, quattro
uomini al massimo, di raggiungere grandi profondità, da fenomeno
di massa a fenomeno puramente èlitario.
A seguito di ciò, i gruppi rimasti impostati sulla quantità
degli associati e su rigide competenze interne stanno attraversando oggi
una forte crisi di identità e di carenza di uomini, giungendo,
in alcuni casi, allestinzione.
Il GS SIAL ha affrontato questa crisi scegliendo di porsi nel panorama
speleologico come un gruppo privo di particolari strutture burocratiche,
caratterizzato da una ferma vocazione allesplorazione, e di difendere
questa scelta, nel tempo manifestatasi vincente per la sopravvivenza,
anche ad oltranza ogni qualvolta si sarebbe posta in alternativa ad un
maggior numero di associati
2001
salita al Monte Bianco
Un'ulteriore, forte evoluzione dovuta alla assidua frequentazione della
montagna per ricercare nuove grotte ha portato il SIAL ad intendere la
grotta come elemento 'componente' di un mondo più vasto, la montagna
appunto, in cui svolgere numerose altre attività di conoscenza
e coinvolgimento con gli elementi naturali: le cascate di ghiaccio, il
ghiaccio ripido d'alta quota, lo sci invernale utile anche per ricercare
cavità difficilmente individuabili in assenza di innevamento.
Questa
visione completa dell'ambiente montagna, permessa da una concezione avanzata
della speleologia, ha fatto sì che oggi il GS SIAL possa, grazie
al possesso di una finita tecnica operativa e di una forte solidarietà
fra i propri componenti, esplorare nelle maggiori aree carsiche, ed in
quella che è lultima e più avanzata frontiera della
ricerca sotterranea: la speleologia glaciale.

(sopra)
1986 Argentera - Roberto Liuzzi
verso il canale di Lourusa
(sotto) 1998- Discesa nel Gorner

Dagli
anni 1998 in poi sono state sempre più frequenti le prospezioni
nei maggiori ghiacciai alpini: in Italia nel ghiacciaio dei Forni, in
Svizzera nei ghiacciai del Gorner, del Gruppo del Bernina, di Aletsch
e limitrofi.
Nel corso del 2008, soci del SIAL hanno partecipato a spedizioni speleologiche
in Sud America (Bardas Blancas 2008) e in Groenlandia (Saxum 2008).
Nel 2009 in Perù (Spedizione Ande del Nord).
2005 - 30 anni
Il
GS SIAL è associato alla Delegazione Speleologica Ligure - federazione
dei gruppi speleologici liguri ed organismo periferico della Società
Speleologica Italiana - ed è iscritto nel Registro dei Gruppi Speleologici
della Regione Liguria, istituito con la L.R. n. 14 del 23 aprile 1990.
TourRonde-Parete nord -1986
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