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I calcari di F5
F5
è il più profondo e il più ramificato abisso del
settore carsico ad est del Colle dei Signori.
Situato poco sopra il rifugio Don Barbera vecchio, rappresenta una porta
di accesso al sistema sotterraneo che drena le acque di tutti gli abissi
della zona verso la Chiusetta, quindi verso Labassa e il Lupo.
Scoperto nel 1964, nel 1968 si raggiunse il fondo di -507, nel 1976 venne
congiunto con F33.
Dal 1984 in poi nuove esplorazioni hanno portato la grotta all'attuale
sviluppo.
Accesso
F5
Da Limone (CN), oppure da Monesi (IM), raggiungere per la strada
militare di confine la Colla del Lago dei Signori. Da qui, in circa 5
minuti di cammino, il rifugio Don Barbera vecchio (2080 m.).
Continuare lungo il sentiero che conduce alla Punta Marguareis. Raggiunta
quota 2122, individuare, in una zona di lapiaz, la grande frattura dove
si apre l'ingresso dell'Abisso Saracco (F5).
Una targa commemorativa in ricordo dello speleologo Eraldo Saracco permette
di identificare l'abisso.
F5
-SCHEDA D'ARMO
Dall'ingresso al fondo del P155
L'ingresso dell'Abisso si presenta con una grande faglia, occlusa, alla
profondità di - 16 m. circa, da un nevaio quasi perenne.
Solo verso la fine dell'estate è possibile accedere alla parte
profonda. Un tempo, quando gli inverni avevano nevicate più abbondanti
e temperature più rigide, non era infrequente dover scavare un
passaggio fra la neve.
Dall'ingresso a - 285 la grotta si presenta come una successione continua
di pozzi, raccordati fra loro da brevi tratti orizzontali, il più
profondo dei quali misura 155 m.
Questo pozzo rappresenta la seconda verticale del massiccio del Marguareis,
dopo il P180 dell'Abisso Cappa.
Per discenderlo occorre utilizzare con una corda di 180-200 metri. E'
quasi tutto appoggiato alla parete, ed è armato con numerosi frazionamenti,
mediamente uno ogni 20 m. circa.


1
- Dal fondo del P155 al fondo di -507
E' il ramo che, seppur esplorato quarant'anni orsono, rappresenta ancora
oggi il punto di massima profondità raggiunto.
Dal fondo del P155, una corta e stretta galleria conduce a un breve P8
al fondo del quale si apre una alta sala orientata in direzione N-S e
NE-SO.
Dalla parete sud di questa sala, attraversando alla sommità di
un P49, (la via che conduce a un fondo a - 457) si accede a una
nuova sala di 10x10 m dove fu installato il campo base nelle esplorazioni
del 1968. Qui si ritrovano ancora, vetusti cimeli di 35 e più
anni passati, i materassini utilizzati dai primi esploratori nei bivacchi
per riposarsi prima della lunga risalita.
Dal lato sud di questa 'sala del Campo Base' una galleria porta
a un P32 la cui partenza è fra massi instabili, e, subito dopo,
a un P27.
Da qui si procede nuovamente per una breve galleria in forte pendenza
orientata S-N fino a raggiungere l'imbocco di un P15 in mezzo a blocchi
di frana, dove si getta un arrivo d'acqua proveniente da una cascatella
alta una decina di metri.
Due altri pozzi (15 e 18 m) conducono su una strettoia, e quindi ad un
ultimo pozzo di 22 m. che permette di raggiungere il sifone terminale.
Dal fondo della sala del Campo Base parte un ramo che, con due pozzi
(18 e 37 m.) seguiti da una galleria attiva si ricollega al ramo principale
sopra il P15.
2
- Dal fondo del P155 al fondo di - 478
Si tratta della via che conduce alla giunzione con F33 e alla zona delle
esplorazioni più avanzate.
Dalla base del P155 una breve galleria porta all'imbocco di un P24, al
di sopra del quale una traversata, attrezzata permanentemente, conduce
a un P 70: il Gran Burrone (di Tolkiana memoria...).
Ai piedi di questa verticale, due piccoli salti, rispettivamente di 6
e 15m.in rapida successione, attrezzabili con una unica corda di 26 metri,
portano a un meandro.
Una nuova serie di brevi pozzi (8, 5, 6, 9 m.) conducono al lago sifone
terminale, alla profondità di - 478 m.
A ritroso, poco prima del sifone si trova la giunzione con F33 e i rami
del Collettore Nord.
3
- Dal fondo del P155 al fondo di -388
Dalla base del P155, sotto un arco di roccia si individua la partenza
di un piccolo ramo composto da una successione di modesti salti (23, 10,
6, 5, 16 m.) che termina alla profondità di - 388 su una fessura
impenetrabile.
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