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Rocce
di Perabruna - versante nord
La
sorgente di Borello, situata a 850 m. di quota nell'alta Val Corsaglia
(Bossea-CN) rappresenta la risorgenza di uno degli ultimi grandi complessi
sotterranei ancora sconosciuti delle Alpi Marittime.
La sua portata varia dai 100 l/s durante i periodi magra ai 1000 l/s
raggiunti durante le piene. Le acque sgorgano da una frattura in roccia,
e vengono captate da un importante acquedotto delle Langhe.
Il bacino di assorbimento
si estende verso sud per diversi chilometri, spingendosi fino alla Cima
Ciuaiera (2133 m) e al monte Antoroto passando per le Rocce di Perabruna,
lunga cresta calcarea a filo dei 2100 m. il cui versante nord è
caratterizzato da imponenti strapiombi e ripidi canali.
Il
potenziale calcareo utile a stimare una profondità approssimativa
del complesso è elevato, superando, dalla zona di risorgenza agli
assorbimenti più in quota, i 1100 m. di dislivello.
Il sistema di Borello è coalescente al sistema della Mottera, per
cui è molto probabile che questi due sistemi, per ora isolati,
vengano un giorno portati, da sistematiche e fortunate esplorazioni, a
formare un unico complesso sotterraneo.
Di questo sistema poche fino ad oggi sono le cavità assorbenti
di una certa profondità conosciute: la Voragine della Ciuaiera
(- 220 m.) e l'Abisso di Perabruna (-194 m.) posizionate nei pressi di
cima Ciuaiera, conosciute fin dai primi anni '60, e, di recente scoperta,
Luna d'Ottobre (-250 m.) alla testata del vallone di Borello.
Cavità minori, di scarso sviluppo e profondità compresa
fra i dieci e i settanta metri, sono presenti in numero abbastanza elevato,
quasi sempre percorse da discreta corrente d'aria ma terminanti su detrito
o fessure intransitabili, difficilmente disostruibili.

A
causa della intensa fratturazione e della presenza dei calcari dolomitici
scarse sono le morfologie carsiche di superficie (Karren, campi solcati,
ecc)., mentre numerose sono le doline e le depressioni tettonico-carsiche,
alcune delle quali di ragguardevoli dimensioni: Zottazzo Soprano, a Ovest
di Cima Ciuaiera, raggiunge i 400 m. di diametro.
La zona delle risorgenze è raggungibile percorrendo la Val Corsaglia
fino a Bossea quindi, in prossimità di una stretta curva prima
dell'abitato di Fontane, imboccando la strada sterrata sulla sinistra.
Per Borello, percorse poche centinaia di metri un ponte permette di spostarsi
sulla destra orografica del Corsaglia, e di raggiungere la frazione di
Borello.
Subito dopo il ponte si notano le captazioni dell'acquedotto.
Per la Mottera, fino alla Stalla Rossa, e quindi a piedi fino a scorgere
sulla sinistra la cascata che fuoriesce dalla grotta, precipitando nel
Corsaglia con un salto di 70 metri.
Questa cascata in inverni particolarmenti freddi si tramuta in un solido
flusso ghiacciato, e diviene una via di ghiaccio considerata AD.
Gli
assorbimenti alti si raggiungono da Ormea, in val Tanaro.
Dalla piazza principale, seguendo la strada prima asfaltata che porta
a Cascine e quindi, sterrata, per la Colla dei Termini ed oltre.
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