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La
Gola delle Fascette è la zona di risorgenza dell'intero
sistema di Piaggia Bella, uno dei maggiori complessi carsici d'Italia
e d'Europa.
Qui tornano a giorno tutte le acque sotterranee drenate dagli abissi compresi
fra i 2600 m di Cima delle Saline. Pian Ballaur, la Cima Marguareis, e
tutto il settore orientale del Colle dei Signori.
E'
una profonda forra che ha inciso la montagna per circa 300 m. di dislivello,
sezionando un intero reticolo di gallerie nella zona della risorgenza.
Geograficamente rappresenta la linea di confine tra la Liguria e il Piemonte,
e delimita le rispettive province di Imperia e di Cuneo.

Appena entrati nella Gola provenienti da Upega, si assiste a un singolare
fenomeno idrogeologico: la cattura del rio Negrone da parte di un imponenete
inghiottitoio, Il Garb Butaù, aperto sulla sponda orografica sinistra
del torrente, in territorio piemontese.
Le acque precipitano in questo imponente inghiottitoio e scompaiono in
un profondo lago sifone dopo poche decine di metri.
Si
ritroveranno poi all'interno dell'Arma del Lupo Inf. dove, nel Lago
Caldo , si miscelano a quelle più fredde provenienti dalla
parte a monte dell'intero complesso.
Qui scompaiono definitivamente, e rivedono la luce in territorio ligure
dal Garb d'la Fus (sv. 660 m.) circa 500 metri più a valle.
Un
centinaio di metri a valle del Garb Butaù si apre l'ingresso
dell'Arma del Lupo Inferiore, raggiungibile scendendo sotto la strada
fino a raggiungere il letto del fiume. Si sviluppa per oltre 2 Km. E'
formata da una serie di grandi condotte freatiche suborizzontali, diversi
laghi, grandi marmitte e ricche forme di concrezionamento.

Su
entrambi i lati della Gola, a diversa altezza, sia sul versante
piemontese che in quello Ligure, e in particolar modo nella parete della
Rocca di Piancavallo, si aprono numerose condotte,
sezionate dall'intaglio della Gola.
Tutte sono ostruite da depositi fluitati dal Negrone o da detriti
di crollo, eccezion fatta per l'Arma del Lupo Superiore, raggiungibile
tramite un cavo d'acciaio permanentemente fissato.
Tipico
esempio di queste condotte è la Grotta della Scala, vero e proprio
cantiere speleologico da almeno una ventina d'anni a più riprese
in corso di disostruzione, da parte di numerosi gruppi speleologici: G.S.I.-SIAL-ecc.
Si trova a circa cinque metri di altezza sopra la strada, poco prima che
questa abbandoni la Gola per entrare nella pianura di Upega.

La
Cima di Piancavallo vista dalla Cima Caplet
Il
tratto di torrente compreso fra il Garb Butaù e il Garb d'la Fus
è normalmente asciutto, e torna a vivere solo in occasione di fenomeni
meteorologici particolarmente violenti, quando le acque provenienti dalla
zona a monte dell'intero Complesso invadono completamente il reticolo
di gallerie, saturandolo, e non riuscendo più ad avere un drenaggio
sotterraneo si riversano all'esterno.
In questi momenti tutte le cavità che si aprono
sul fondo della Gola sono completamente allagate.
Nel
Garb d'la Fus la pressione interna è così forte che le acque
vengono spinte all'esterno con tale violenza da formare una spettacolare
cascata che raggiunge il versante opposto della Gola.
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